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Le Buone Maniere nel Matrimonio - 2

Le Buone Maniere sono un linguaggio che parla di gentilezza e di accoglienza. Conoscerle è fondamentale quando si organizza (anche quando si è ospiti!) un matrimonio che faccia sentire tutti piacevolmente accolti e sempre completamente a proprio agio.

Nella seconda lezione del nostro corso online “Le Buone Maniere negli eventi: Il Matrimonio!”, assieme a Giulia Carli, esperta di Galateo e Stile, abbiamo scoperto le regole del dress code per essere sempre impeccabili e evitare di sentirci fuori posto.

Uno dei punti più delicati di un matrimonio, infatti, è lo stile dei suoi partecipanti.

Chi sono le figure principali in un matrimonio? Eccone un breve elenco:
Oggi la moda propone una tale varietà di proposte che a volte ci si può sentire spaesati nella scelta dell’abito adatto. Questo vale per gli invitati e, ancora di più, per gli sposi stessi e le loro famiglie, che saranno al centro dell’attenzione e dovranno scegliere gli abiti con particolare cura.

Prima di trattare nel dettaglio di dress code, è bene chiarire che non esiste l’abito perfetto, né per gli sposi, né per gli invitati. Esiste l’abito più adatto alla situazione e a chi lo indossa.

Fatta questa veloce premessa, possiamo entrare nel vivo della tematica e proporre alcune indicazioni utili per capire il codice delle Buone Maniere in tema di dress code. 

Conoscere le regole della tradizione ci sarà indispensabile per seguirle o, perché no, per decidere di infrangerle, con equilibrio e consapevolezza.

Nella precedente lezione abbiamo imparato che le occasioni formali si dividono in tre livelli di formalità: occasioni formali, occasioni informali e occasioni non formali. Il matrimonio rientra senza dubbio all’interno delle occasioni formali.

I codici legati alla formalità sono: 
Attenzione a non confondere la “formalità” con i codici di “sensualità” o con il “voler apparire”.Questi sono di pertinenza di occasioni conviviali eleganti ma non formali (ad es. un festeggiamento per Capodanno tra amici).

Parliamo quindi della figura della sposa. L’abito da sposa dovrà rispecchiare la personalità della sposa e valorizzarne la bellezza. 
La sposa va accompagnata in un percorso di consapevolezza estetica che le faccia comprendere quanto speciale sia già la sua bellezza. In particolare, può essere utile valutare qualche caratteristica estetica per un’attenta valutazione dell’abito più valorizzante: L’abito dello sposo sarà necessariamente coordinato con l’outfit della sposa e con il livello di formalità del matrimonio. La sobrietà dev’essere la guida per l’abito dello sposo. 

L’abito dei testimoni uomini dovrà accordarsi all’abito dello sposo e, eventualmente, all’abito del padre e dei fratelli dello sposo. 

L’abito delle testimoni donne dovrà seguire le regole di formalità in modo più rigoroso rispetto alle altre invitate. L’outfit andrà necessariamente concordato con gli sposi in anticipo e coordinato a quello delle parenti femminili più strette. 

Per ultimi, ma non meno importanti, citiamo i paggetti e le damigelle: dalla tradizione italiana e all’attualità legata mondo anglosassone.

Per concludere, ecco una linea guida dei principali errori da evitare: Nella terza rubrica, infine, tratteremo uno dei temi che più appassiona durante l’organizzazione di un matrimonio: l’accoglienza e lo stile della tavola! Giulia ci ha portato scoperta dei segreti per una tavola elegante e una accoglienza impeccabile.

Per tutti i dettagli, non perdere il prossimo articolo!

Photo @ H4PH The White Day
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